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Grande partecipazione e commozione venerdì mattina tra i presenti per la visita del nuovo vescovo di Forlì- Bertinoro, monsignor Livio Corazza, all'ospedale "Morgagni-Pierantoni". Corazza ha visitato, accompagnato dal cappellano dell'ospedale e dal direttore del presidio, Paolo Masperi, il reparto di Chirurgia Generale, diretto dal professor Giorgio Ercolani e quello di Cardiologia, diretto dal dottor Marcello Galvani. Si è fermato a salutare gli ammalati e gli operatori sanitari nelle corsie e poi si è recato alla Sala Pieratelli, dove l'attendevano autorità, operatori e volontari per un saluto e una benedizione. Erano presenti il sindaco di Forlì, davide Drei, il consigliere regionale Paolo Zoffoli, rappresentanti di tuttte le associazioni di volontariato socio-sanitarie forlivesi e della pastorale della salute, medici e infermieri.

Fonte: Forlitoday

Nel 2017 in Emilia-Romagna gli assistiti per disturbi dello spettro autistico sono stati 3.276 (328 i nuovi casi), un incremento rispetto al 2011 (1.584 assistiti) di oltre il 100 per cento, dovuto, principalmente, alla precocità della diagnosi (già nella fascia 0-2 anni).

Nella nostra regione i minorenni con questo tipo di patologie sono circa il 4,6 per mille, nel 2011 erano solo il 2,4 per mille.

Il tema dell’assistenza territoriale alle persone con disturbo dello spettro autistico è stato affrontato in commissione Politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Paolo Zoffoli, con la dirigenza dell’assessorato alle Politiche per la salute e con i referenti dei team hub. Lo stesso presidente Zoffoli ha rimarcato l’importanza del raggiungimento degli obiettivi del programma regionale per l’assistenza territoriale.

Gli obiettivi vanno dalla diagnosi precoce alla definizione dei tempi della presa in carico, dall’uniformità degli interventi fino all’applicazione del protocollo diagnostico, e ancora la garanzia delle 4 ore settimanali di trattamento abilitativo per la fascia 0-6 anni e la collaborazione con le famiglie (parent training).

Fonte: Cronaca Bianca

Dalla Regione 1,6 milioni per 13 progetti, la graduatoria riguarda un bando chiuso nelle settimane precedenti il gelicidio, ma permetterà di mettere in campo interventi importanti anche per riparare i danni. Altre risorse per 7 milioni e mezzo di euro in arrivo entro giugno anche per la prevenzione del rischio incendi e il miglioramento ambientale.

Ricostituzione di foreste distrutte o colpite da incendi e attacchi parassitari; consolidamento di versanti montani e sponde di corsi d’acqua dissestati da frane e smottamenti. Ancora: ripristino e manutenzione di strade e sentieri spazzati via da eventi alluvionali; ricolonizzazione di aree boscate con specie autoctone; opere idrauliche di regimazione delle acque superficiali e sotterranee.

Sono alcuni degli interventi di risistemazione del territorio forestale e di recupero del patrimonio boschivo danneggiato da frane, alluvioni e altri eventi calamitosi che saranno realizzati nella fascia appenninica dell’Emilia-Romagna, dal piacentino fino alla provincia di Forlì-Cesena, grazie ai fondi del Programma regionale di sviluppo rurale 2014-2020 (operazione 8.04.01 “Sostegno al ripristino delle foreste danneggiate da incendi, calamità naturali ed eventi catastrofici”).

La graduatoria riguarda un bando chiuso nelle settimane precedenti il gelicidio, ma permetterà di mettere in campo interventi importanti anche per riparare i danni. Altre risorse per 7 milioni e mezzo di euro sono in arrivo entro giugno anche per la prevenzione del rischio incendi e il miglioramento ambientale. Il bosco interessa circa un quarto dell’intera superficie dell’Emilia-Romagna e svolge una funzione imprescindibile di protezione della stabilità dei versanti e di rallentamento della velocità di deflusso delle acque meteoriche, fattore fondamentale in occasione di precipitazioni intense. Con questo bando, che interviene in seguito ad eventi accaduti nel corso del triennio 2015-2017, andremo a ricostituire, con interventi di ripristino e di ingegneria naturalistica, un patrimonio prezioso ai fini non solo della tutela dell’ambiente, ma anche per la sicurezza idraulica del territorio.

I progetti presentanti da enti pubblici e consorzi forestali

Sono tredici i progetti presentati da enti pubblici (Parchi, Comuni e loro Unioni) e consorzi forestali che beneficeranno di un finanziamento complessivo di circa 1,6 milioni di euro, a conclusione di un bando emanato nel 2017. La graduatoria finale dei soggetti beneficiari, con priorità agli interventi che ricadono in zone Sic (Siti di interesse comunitario), Zps (Zone di protezione speciale) e quelle esposte a rischio idrogeologico, è stata approvata nei giorni scorsi (determina n. 3784/2018).

Dei 13 progetti, tre interessano la provincia di Piacenza, per un importo totale di 382.479,95 euro; quattro quella di Parma (513.423,90); altri due riguardano il bolognese (222.515,76); uno a testa Reggio Emilia (119.170,57), Modena (87.891,05) e Forlì-Cesena (131.155,48) e, infine, l’ultimo coinvolge entrambe le province di Bologna e Ravenna (122.430 euro).

Tutti gli interventi dovranno essere completati entro il 31 dicembre 2019.

In provincia di Forlì-Cesena l’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese si è vista assegnare un finanziamento di 131.155,48 euro per interventi di ricostituzione di aree boscate danneggiate da calamità naturali nei Comuni di Premilcuore e Portico S. Benedetto.

Screening uditivo neonatale, la copertura in Emilia-Romagna si avvicina al 100 per cento: nel 2016 sono stati 34.640 (99,6 per cento) i nati sottoposti a screening, con diagnosi di ipoacusia il 3,8 per mille. La tutela dei diritti e l’inclusione delle persone sorde è il tema affrontato in mattinata in commissione Politiche per la salute e politiche sociali, presieduta da Paolo Zoffoli.

Attraverso il fondo sociale regionale, ha poi spiegato lo stesso Zoffoli, nel 2017 sono stati erogate risorse per 200mila euro: 100mila per attività di segretariato sociale rivolta ai non udenti, 50mila utilizzati per interventi di interpretariato nella lingua italiana dei segni e 50mila per servizi di sottotitolazione. Anche nella programmazione 2018, ha quindi evidenziato il presidente, si darà continuità a questa progettualità con ulteriori 150mila euro. Zoffoli, inoltre, ha ricordato che entro la fine dell’estate termineranno i lavori di adeguamento per rendere fruibili ai non udenti gli spazi dell’aula consiliare e della sala polivalente dell’Assemblea legislativa.

Venerdì 6 aprile 2018, dalle 10.30 alle 14.00, presso la Sala polivalente G. Fanti, in viale A. Moro 50 a Bologna, si terrà un convegno dal titolo “I nostri colori sotto un cielo blu”, dedicato al tema della consapevolezza dell’autismo e delle problematiche ad esso inerenti.

Dalle 10,30 porterò i saluti della Regione Emilia-Romagna, in qualità di presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali, da molto tempo impegnato sul fronte istituzionale per i diritti delle persone autistiche e delle loro famiglie.

Seguiranno gli interventi di Marialba Corona di Angsa Bologna, Giorgio Palmeri che introdurrà i percorsi riabilitativi per la qualità della vita, Graziella Roda che parlerà di cosa vediamo quando osserviamo un alunno, Elena Malaguti cheinterverràsu neuro diversità e didattica aperta, ovvero come costruire una reale inclusione, Paola Visconti su Autismo, neurodiversità e talenti nascosti e Roberta Buzzi, Laura Candura, Simona Cascetti e Andrea Pajetti che presenteranno la ricerca “ il T9 non si sbagliava”.

A conclusione verrà inaugurata la mostra di Edo e Sara, che rimarrà in Assemblea legislativa per alcune settimane.

Il convegno chiude le celebrazioni della giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo, che si è celebrata lo scorso 2 aprile, un disturbo che In meno di vent’anni è passato dallo 0,3% all’1,5% di casi certificati, prendendo come riferimento l’età di 8 anni. Oggi si stima che nelle scuole circa 1 bambino ogni 66 abbia ricevuto una diagnosi di autismo, con una prevalenza molto più alta nei maschi.